Un mese di iniziative per celebrare il 1° maggio
La Repubblica (04/01/2011)

Manifestazione a Firenze e visite guidate a musei e luoghi storici della regione

La cgil non aspetta il Primo maggio per ricordare il valore del lavoro. Al contrario, per farlo ha organizzato un mese di iniziative per parlare di tutti gli aspetti e le problematiche che riguardano il mondo dell´occupazione. La segreteria toscana del sindacato ha messo in piedi un vero e proprio programma, chiamato «Ben venga maggio» che spazia dagli spettacoli cinematografici ai (tanti) comizi e incontri.
Tutti gli eventi, coordinati dal vignettista Sergio Staino che ha curato anche il logo della rassegna, sono già partiti in questi giorni e termineranno il 2 maggio. L´appuntamento principale è sicuramente quello del 29 aprile, quando la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, sarà al Palaffari di Firenze. L´occasione sarà la chiusura della campagna nazionale della Filcams Cgil «La festa non si vende», in cui sarà organizzato una sorta di processo al 1° maggio, con rappresentanti di Federdistribuzone, Federconsumatori e il presidente della Regione, Enrico Rossi. Un messaggio al sindaco Matteo Renzi, profondo sostenitore dei negozi aperti anche nei giorni di festa e per questo spesso attaccato dal sindacato di sinistra.
Camusso sarà presente a Firenze anche l´8 aprile al cinema Odeon, per un´iniziativa intitolata «L´Italia delle donne che lavorano», che vedrà la partecipazione del vicepresidente della Regione, Stella Targetti, e del presidente di Confindustria, Toscana Antonella Mansi.
Il primo maggio, inoltre, tornerà a Firenze la manifestazione dei sindacati, che da vent´anni non si svolge nel capoluogo. Anche questo un chiaro segno di risposta all´amministrazione comunale. In giornata il programma prevede anche 33 visite guidate a siti, musei e luoghi storici della regione organizzate da Unicoop Firenze e chiamate «Il dì di festa» (www.ildidifesta.it), per ricordare il valore della festività.
«È un programma di iniziative aperte a tutti - hanno sottolineato Daniela Cappelli e Dalida Angelini della segreteria regionale del sindacato - un modo per parlare dei temi del lavoro per arrivare al primo maggio, che è la festa dei lavoratori e del popolo stesso». E non usano mezzi termini per spiegare i motivi di tanto impegno: «Non a caso la campagna della Filcams si conclude nel capoluogo della Toscana, dove alcuni sindaci hanno preso una decisione di imperio e messo in discussione la concertazione». In quest´ottica, hanno spiegato, «la Cgil ha raccolto 50 mila firme tra i lavoratori della Toscana per chiedere alla Regione una revisione della legge sul commercio e non prevedere la possibilità di deroghe per alcune festività».



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