«L`Apertura E` Un`Opportunita`»
il Resto del Carlino (04/26/2011)



Negozi, nuove spine per il primo ma `no dei sindacati

PRIMO MAGGIO con le spine sul fronte sindacale. Dopo lo scontro sulle piazze separate, arriva le tegola delle aperture dei negozi del centro storico. Un assaggio dello scenario possibile è arrivato già ieri, festa nazionale, con alcuni negozi aperti. Paesaggio che si ripeterà anche il primo maggio, proprio mentre la Cgil sarà in piazza da sola a preparare lo sciopero nazionale del 6. Per Sonia Sovilla, della Filcams-Cgil, una scelta sbagliata da parte dei commercianti che la faranno propria. «Consideriamo la festività del primo maggio indisponibile, come Natale e Pasqua. Quel giorno faremo volantinaggio per sensibilizzare la gente. Piuttosto, speriamo di riprendere la discussione in merito con la nuova amministrazione, visto che Cofferati e la Cancellieri non ci hanno mai ascoltati». Eppure i negozi aperti potrebbero offrire un`immagine più amichevole di Bologna. «Per noi il commercio non è un servizio essenziale. Un conto è un bar, un altro un negozio di vestiti. Siamo favorevoli a regolamentare le aperture la domenica ma alcune date, tra cui il primo maggio, devono restare indisponibili». NON È d`accordo Giancarlo Tonelli, direttore dell`Ascom. «Il primo maggio è la festa di tutti i lavoratori, compresi i titolari di un negozio. Non solo dei dipendenti. Purtroppo il presupposto delle aperture domenicali è che molti commercianti si interrogano ogni giorno su come far crescere i fatturati, in modo da non dover diminuire l`occupazione del settore. E il flusso di persone che si crea in certe festività, per alcuni, rappresenta un`opportunità importante. Il momento economico è difficile e ci piacerebbe un atteggiamento diverso da parte del più rappresentativo dei sindacati».


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