"Lavori soltanto chi vuole" Alle commesse non basta
La Repubblica (04/15/2011)


Primo Maggio, no all´apertura di Renzi
UN incontro cordiale ma che non ha portato a molto, quello di ieri tra il sindaco Renzi e i sindacati delle commesse, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs, sul Primo Maggio. I sindacati a chiedere la revoca della facoltà di apertura dei negozi quel giorno. Il sindaco a proporre il suo intervento presso le aziende perché lavorino solo volontari e interinali. Datemi tre giorni, ha detto Renzi, alludendo non alla revoca ma alla volontarietà. «Il risultato - spiega Barbara Orlandi, segretaria Filcams - sarà solo che proclameremo lo sciopero del Primo maggio lunedì invece che oggi». Due le ragioni del dissenso. Le spiega Orlandi. Una, che il sindaco non è un´associazione datoriale e non può decidere chi lavora. Due, più importante: «L´idea di intervenire a favore della volontarietà avrebbe un valore per l´intero sistema delle domeniche in cui in centro si lavora sempre. Ma per il Primo Maggio non ci vuole una toppa bensì una scelta politica che dia almeno in quel giorno un segnale diverso».
Come spiega la lettera che le tre organizzazioni sindacali hanno mandato a Renzi due giorni fa dicendogli che adesso c´è una ragione in più per revocare l´apertura del Primo Maggio: «La notte bianca del 30 aprile finalmente lascia intravedere una città da vivere e non solo consumare, una sfida che coniuga arte, spettacolo e natura». Per rafforzare questo clima, evitiamo, suggeriscono i sindacati, «la proclamazione dello sciopero del commercio all´alba del Primo Maggio».


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