Gelaterie e grande distribuzione ne approfittano ma nel Quadrilatero preferiscono fare vacanza
La Repubblica (04/27/2011)

Bologna - Tempo permettendo, il Primo maggio dei commercianti sarà come una classica domenica di primavera. Resteranno aperti bar, pasticcerie, gelaterie e mega store, mentre si abbasseranno le saracinesche di quasi tutte le botteghe storiche del centro. La polemica sull´apertura dei negozi durante la festa dei lavoratori appassiona poco i commercianti bolognesi. I più hanno già deciso, ignorando lo stop là dei sindacati o le aperture dell´amministrazione comunale. Il Primo maggio dell´anno scorso (era un sabato) aveva messo in difficoltà gli esercenti sotto le Due Torri. Quest´anno scegliere è stato molto più facile: essendo anche una domenica, molti resteranno chiusi. «Dentro la Cerchia dei mille lavorerà solo un negozio su cinque, in tutto il centro storico saranno quasi un centinaio» spiega il direttore dell´Ascom Giancarlo Tonelli. Si tratta per lo più di pasticcerie, gelaterie come Stefino, Gianni o la Sorbetteria Castiglione, tutti i bar o i locali classici da aperitivo, i mega store di via Indipendenza (Zara, H&M e FootLocker), Oviesse in via Ugo Bassi e la Coin di via Rizzoli. E se il frigo langue, nessun problema: si potrà fare spesa nei cinque Plenty Market del centro storico che, ad eccezione di una breve pausa pranzo, resteranno aperti tutto il giorno. Così come il Pam di via Marconi, che farà orario continuato dalle 9 fino alle 19. Chiusi invece tutti i punti Coop del centro storico, come quello di via San Vitale, proprio sotto le Due Torri, o quello di via Nazario Sauro. La maggior parte delle griffe di Galleria Cavour sta optando per un giorno di riposo. La stessa scelta è già stata presa dalla libreria Ambasciatori di via Orefici e dalla Feltrinelli di piazza Ravegnana. Solo quella di via dei Mille aprirà ma di mattina, dalle 7 alle 14. La tendenza a chiudere per un giorno e festeggiare in famiglia è palese tra i commercianti del Quadrilatero, il cuore del commercio bolognese. Il panificio Atti, ad esempio, sarà uno dei pochi a lavorare domenica prossima, anche se per mezza giornata. «Non produrremo pane, ma ci sembra giusto vendere ai turisti i nostri prodotti tipici. Abbiamo fatto così anche l´anno scorso ed è andata bene» osserva il titolare Paolo Bonaga. Ma la sua resterà una scelta isolata: tutti gli altri preferiscono riposarsi e abbassare le saracinesche. Come la gioielleria Sforza di via d´Azeglio che un anno fa era aperta e che stavolta resterà chiusa: «Rispettiamo la domenica". Così faranno i fruttivendoli di via Drapperie e gli alimentari di via Pescherie Vecchie «Resteremo chiusi - conferma Michele Vignali dell´enoteca Gilberto - agli incassi, preferisco rispettare la festa». Chi vorrebbe lavorare, ma ad altre condizioni, è la salumeria Simoni.
«Se il Comune riuscisse a convincere tutti i commercianti del centro, assumendo un ruolo di regia, allora resterei aperto anche io. Ma così, non ne vale la pena» spiega il proprietario Davide Simoni. Non sono pochi poi, quelli che considerano il Primo maggio una festa da non toccare. «E da quando sono nato che lo festeggio.
Il turismo deve capire e rispettare questo giorno» osserva il proprietario della Baita, Bruno Bellotti. Ma per l´ortofrutta Franceschini non è soltanto una questione di riposo, dietro c´è una semplice equazione. «Più si sta aperti e più si diluisce il denaro - scandisce Monica Zini - io domenica mi riposo, se qualcuno ha voglia di lavorare, queste sono le chiavi del mio negozio». Qualcuno l´anno scorso, invece, è rimasto aperto e ora fa tesoro di quella esperienza, come il WP Store, che questa volta preferisce al lavoro il riposo. «C´è da dire che quest´anno è una domenica, non proprio un giorno di shopping. E comunque l´anno scorso le vendite furono normali, nulla di eccezionale» racconta oggi il titolare Stefano Valerio. Chi invece da più di quarant´anni lavora il Primo maggio è il Calice di via Clavature.
La ragione sta dietro una semplice domanda. «Se noi stiamo chiusi - si domanda Enzo, lo storico gestore - i turisti cosa festeggiano?».


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