Frati e sindacati uniti contro il primo cittadino
L'Opinione della Libertà (04/21/2011)

Firenze - Fare sciopero il Primo maggio, contro le aperture dei negozi, non solo a Firenze ma anche nelle altre città, mi sembra una scelta più coerente rispetto a quella annunciata all`inizio però continuo a dispiacermi perché avevamo la possibilità di trovare un accordo con i grandi magazzini del centro per liberare le commesse e non costringerle allo sciopero", ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, riferendosi allo sciopero nel settore del commercio per il prossimo Primo maggio, proclamato dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. "E` invece prevalsa una scelta diversa - ha osservato Renzi -: i sindacati hanno proclamato lo sciopero e noi abbiamo dovuto rinunciare a questa possibilità
di accordo". Lunedì i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil di Firenze avevano annunciato lo sciopero nel capoluogo toscano: il sindaco Renzi aveva parlato di "sciopero ad personam". Ma ieri i sindacati regionali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltcus della Toscana hanno annunciato la proclamazione dello sciopero in tutti i comuni toscani che consentono le aperture dei negozi nel giorno della Festa dei lavoratori. Renzi aveva spiegato che la decisione dello sciopero aveva fatto saltare "la possibilità di accordo" con i grandi magazzini del centro: l`amministrazione aveva infatti proposto loro di far lavorare gli interinali il Primo maggio e non le commesse che lavorano tutte le
domeniche "così da far diventare - aveva evidenziato il sindaco - il Primo maggio un giorno di lavoro per chi lavoro non ce l`ha", ma "i sindacati si sono messi di traverso e hanno proclamato lo sciopero". Ma contro il sindaco di Firenze s`è messo anche il rettore dei francescani, padre Antonio Di Marcantonio, che ha protestato duramente contro la decisione di far svolgere il concerto del primo maggio davanti alla basilica, e durante la Settimana Santa. "E` un oltraggio che non mi aspettavo - ha detto padre Antonio - specie da Renzi che si professa cattolico" . Parole che hanno mandato su tutte le furie il primo cittadino. Renzi non ha infatti sopportato che sia stata messa in dubbio la sua fede cattolica, per questo ha inviato una lettera di fuoco alla Curia generalizia dei Frati minori, e per informare dell`accaduto i vertici ecclesiali.


FILCAMS-Cgil
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