«La festa non si vende», al via campagna contro le aperture domenicali
Corriere del Mezzogiorno (04/04/2011)

Filcams Cgil La richiesta: «Occorre modificare la legge regionale sulle deroghe per i festivi». D`accordo Confcommercio e Confesercenti



BARI - «Modificare la legge regionale sulle deroghe domenicali, riducendo le aperture». Questa la richiesta unanime scaturita ieri al termine del convegno di presentazione della campagna «La festa non si vende» organizzata dalla Filcams Cgil nella Cittadella della cultura di Bari. Al fianco del sindacato sono scesi Comune di Bari, Confcommercio e Confesercenti, per chiedere alla Regione di rivedere la normativa vigente che prevede la liberalizzazione delle domeniche da maggio a settembre. «Questa legge regionale - spiega il sindaco di Bari Michele Emiliano - è un sopruso, le cui ragioni hanno a che fare con quei misteri della politica che rigetto con tutto me stesso. Ho provato in tutti i modi a contrastarla anche come segretario del Pd. La Puglia è l`unico caso in Italia dove una Regione obbliga tutti i negozi all`apertura domenicale attraverso una legge che ha invertito il rapporto tra lavoro e riposo». Emiliano ricorda che «il riposo domenicale è uno dei più antichi diritti del lavoratore. Non dimentichiamoci inoltre - prosegue - che laddove si è praticata la sistematica apertura domenicale si è ottenuto un solo risultato: la grande distribuzione ha distrutto il piccolo commercio. I negozi di vicinato vanno invece tutelati». Il sindaco propone di ristabilire la legge precedente, che dava ai primi cittadini la possibilità di concertare il numero di deroghe. «E poi - conclude provocatoriamente - a questo
punto perché si parla di liberalizzazione solo del commercio? Perché di domenica non ci sarebbe bisogno di più netturbini, di più autisti? È necessario, invece, ristabilire il diritto al riposo di tutti i lavoratori». All`incontro, moderato da Maddalena Tulanti, vicedirettora del Corriere del Mezzogiorno, hanno partecipato il segretario generale nazionale della Filcams Cgil Franco Martini, il segretario generale della Cgil Puglia Gianni Forte, il segretario generale della Filcams Cgil Puglia Mary Manocchio, il presidente della Camera di commercio Sandro Ambrosi e il presidente Confesercenti Puglia Ottavio Severo. «Abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione in tutta Italia - spiega
Manocchio - in Puglia c`è un problema reale vissuto dai lavoratori. Chiediamo l`apertura di un tavolo con la Regione per ridiscutere la normativa». Sandro Ambrosi ha riepilogato tutti gli sforzi fatti dalla Confcommercio per contrastare questo provvedimento regionale. « È dal 2006 - aggiunge - che cerchiamo di fare capire l`impatto negativo che la liberalizzazione comporta all`intero settore. Noi chiediamo poche domeniche, meno della metà del numero attuale». Forte ha evidenziato la presenza in Puglia di sindaci (dei comuni di Cavallino e Molfetta ndr) che «per creare consenso
- spiega - fanno delle scelte che alterano il modello di vita e quindi liberalizzano le domeniche». Anche Ottavio Severo della Confesercenti ha evidenziato l`importanza di avviare un nuovo tavolo di concertazione. A raccontare la sua esperienza da dipendente in un centro commerciale Jole Laviola. Al convegno ha partecipato anche Antonella Genga.


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