Negozi aperti tutte le domeniche per attirare la GDO
Il Sole 24 Ore (11/22/2010)

Come si fa ad attirare gli investimenti delle catene distributive nel centro città, se questa città è di medie dimensioni e ha scarsa vocazione turistica? Il Comune di Prato,187mila abitanti nella Toscana centrale ricca di centri commerciali e outlet, gioca una carta dirompente: consentire l'apertura dei negozi tutte le domeniche dell'anno. «Dal primo gennaio sarà possibile aprire tutte le domeniche - annuncia l'assessore alle Attività produttive, Roberto Caverni - in questo modo puntiamo a sostenere il commercio, stimolare la nascita di nuovi negozi e attrarre gli investimenti delle catene distributive,che pongono come condizione per insediarsi nel centro città quella di poter tenere aperto anche nei giorni festivi, come del resto fanno gli outlet e alcuni grandi centri commerciali che si trovano in periferia».
La deregulation domenicale riguarderà il centro storico e trova fondamento nell'accordo d'area vasta Firenze-PratoPistoia firmato a luglio da venti Comuni, associazioni di categoria e sindacati, con l'obiettivo di armonizzare gli orari delle attività per evitare il pendolarismo commerciale in un'area di 1,5 milioni di abitanti che negli anni si è fortemente integrata.
L'intesa prevede deroghe all'obbligo di chiusura domenicale e festiva per un massimo di 22 giornate all'anno, ma prevede anche deroghe ulteriori (senza alcun limite) "per aree specifiche" del territorio comunale come il centro storico e le località montane e collinari: unico requisito è la necessità di concertazione locale (non è richiesta una intesa). La ratio è proprio quella di rivitalizzare il commercio in aree dove la crisi si è fatta sentire in modo pesante. Nel centro storico di Prato, segnala Caverni, oggi si contano 640 fondi sfitti (tra negozi, magazzini e garage), e nel nuovo regolamento urbanistico sarà inserita la possibilità di accorparli per fare un negozio
unico e di sviluppare un'attività commerciale su più piani. «La mia idea - dice l'assessore - è individuare un intermediario che ottenga dai proprietari immobiliari il mandato per affittare un gruppo significativo di negozi a prezzi competitivi, in modo da offrire questo pacchetto, che si presenta come un centro commerciale naturale, alle catene distributive».
La deregulation domenicale annunciata da Prato arriva in un momento delicato per il commercio toscano. Nei giorni scorsi i sindacati regionali del commercio Cgil, Cisl e Uil hanno consegnato 5omila firme al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, contro le aperture domenicali e festive "selvagge", chiedendo la revisione della legge regionale 28/2005 (e del regolamento attuativo che risale al 2009) che consente ai Comuni di concedere deroghe alla chiusura dei negozi nei giorni festivi «La crisi non si risolve aprendo la domenica, e va considerata la qualità della vita dei lavoratori», dicono i sindacati. E il presidente Rossi ha subito annunciato: «La legge regionale sarà modificata, entro 20 giorni attiveremo l'iter». Nel frattempo, Prato aprirà tutte le domeniche.


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