Negozi aperti per la festa «— ha aderito il 70%» Cgil contro la protesta
Corriere della Sera (05/03/2011)

ROMA — «Un successo i negozi aperti il primo maggio» ha detto il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che ora promette di velocizzare il ddl sulla liberalizzazione delle aperture nei giorni festivi. Quanto alla polemica della Cgil, il ministro ha parlato di «scelte corporative» e «anacronistiche» . «Un successo — le ha fatto eco il presidente di Confcommercio Lazio e Roma Cesare Pambianchi —. Il 70 per cento dei negozi romani ha deciso di aprire, mettendosi a disposizione dei pellegrini e turisti giunti nella Capitale» . Questo, secondo Pambianchi, «rivela tutta la sterilità delle polemiche portate avanti nei giorni antecedenti il primo maggio: Roma, città cosmopolita e internazionale, una delle capitali più visitate ogni anno nel mondo, non poteva in alcun modo restare chiusa» . Ma non solo a Roma i negozi hanno aperto, almeno nel centro storico. Un esercizio commerciale su due non ha lasciato abbassate le saracinesche anche a Firenze, dove il sindaco Pd Matteo Renzi aveva nei giorni scorsi polemizzato con la Cgil che chiedeva di lasciare ai lavoratori la festa del Primo maggio. Ieri Renzi ha dichiarato: «Non voglio rottamare la festa dei lavoratori, dico solo che città a vocazione turistica come Firenze devono poter lasciare i negozi aperti durante i giorni di festa» . AMilano erano aperti tutti i negozi della galleria e di corso Vittorio Emanuele ma non quelli di via Montenapoleone, via della Spiga e via Manzoni. L’assessore al commercio Giovanni Terzi, che ha voluto l’apertura degli esercizi commerciali il primo maggio, ha difeso le sue scelte nonostante abbia poi deciso di partecipare al corteo per la festa dei lavoratori. Non tutti comunque sono soddisfatti. Se la Confcommercio parla di successo, la Confesercenti nega. «Gli incassi sono stati catastrofici, molti esercizi sono rimasti vuoti» ha detto il numero uno di Confesercenti Roma Valter Giammaria, per il quale «il primo maggio, come previsto, è stata una giornata deludente per il commercio del centro storico, ha aperto il 40-50 per cento dei negozi che normalmente aprono la domenica e solo il 5 per cento del totale» . E mentre il Campidoglio è soddisfatto per «l’immagine di ospitalità che ha dato Roma con i negozi aperti» , la Cgil si è schierata contro i movimenti che hanno protestato in via del Corso bloccando alcuni esercizi con un flash mob. «Allo sciopero generale del 6 maggio — ha detto il segretario generale Claudio di Berardino — chi fa riferimento a scioperi selvaggi non è invitato»


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