«No al lavoro domenicale». Sindacati alleati con la Chiesa
Corriere della Sera (03/04/2012)

Oggi la mobilitazione in tutta Europa

ROMA - «La domenica non ha prezzo» è lo slogan di chi vorrebbe che, almeno nel giorno di festa, negozi e centri commerciali restassero chiusi. Contro lo shopping 7 giorni su 7 - orario continuato - si celebra oggi la Giornata europea per le domeniche libere dal lavoro» ideata dalla European Sunday Alliance con manifestazioni, oltre che in Italia, in Austria, Belgio, Svizzera, Francia, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Germania, Polonia. Una battaglia che ottiene il pieno sostegno della Chiesa: ieri. Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, pubblicava un editoriale per spiegare che «tutto in fondo oggi si puo venuere e comprare, ma la domenica, che è la nostra libertà insieme personale e collettiva, non ha prezzo». Secondo i promotori - tra i circa ottanta organismi che aderiscono
all`alleanza ci sono sindacati, associazioni civili e religiose - «in questi tempi di crisi la domenica libera dal lavoro è la dimostrazione chiara e visibile che le nostre società non dipendono solamente dal lavoro e dall`economia». La
Filcams Cgil (che con Cisl, Uil e Confesercenti partecipa all`iniziativa) ribadisce che la totale liberalizzazione di orari e aperture domenicali e festive nel commercio, prevista dal decreto «salva Italia» del governo Monti «non crea nuovi posti di lavoro ma esaurisce chi già c`è con turni pesanti e richieste eccessive di flessibilità». A Roma, dalle 9.3o alle 12.3o, presidio davanti al centro commerciale Cinecittà 2 a cui parteciperà il segretario Susanna Camusso. A cittadini e consumatori verranno offerti caffè e cornetti caldi in cambio della firma alla petizione «Liberi dalle liberalizzazioni». A Milano, dalle 14.30 alle 17.3o, festa con giocolieri, clown e musicisti in largo Cairoli. A Napoli artisti di strada in via Scarlatti. A Bologna presidio e intrattenimento fuori dallo stadio.


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