La giunta cede ai commercianti tutti i negozi aperti il 17 marzo

La Repubblica (03/10/2011)

Milano - NEGOZI aperti in tutta Milano il 17 marzo, giorno della festa nazionale per i 150 anni dell`Unità d`Italia.
L`assessore alle Attività produttive del Comune, Giovanni Terzi, ha deciso di concedere la deroga per gli esercizi commerciali che si trovano fuori dal centro storico, così come più volte richiesto nei giorni scorsi dalle associazioni di categoria dei negozianti e dalla Federdistribuzione che rappresenta i supermercati. Il Comune alla fine ha ceduto alle pressioni, concedendo la facoltà di tenere alzate le saracinesche a tutti il 17 - giorno non inserito nel calendario delle aperture già fissate durante l`anno -ma imponendo a chi lo farà di tenere invece chiuso il 10 luglio-seconda domenica di saldi estivi-su cui era già stata decisa la deroga da tempo. Potranno dunque aprire le medie strutture (oltre 250 mq) e
quelle grandi (oltre 2500 mq) situate fuori dal centro storico, dal momento che gli altrinegozipossono
già decidere se rimanere aperti o meno. «La possibilità di scegliere tra il17 marzo e il 10 luglio - spiega Terzi - nasce dal fatto che la festivitàperl`anniversario dell`Unità d`Italia è stata istituita di recente, non potevamo programmarla prima, aperture e chiusure sono già concordate. Posto questo problema da una parte importante del mondo produttivo milanese, abbiamo deciso dirisolvere così, lasciando libera scelta ai singoli negozianti».

Una scelta, quella del Comune, che era nell`aria e che fa subito scattare la protesta dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil: «Concederelapossibilitàditenere aperti i negozi, di qualsiasi natura siano, in questa giornata di festa, è una scelta sbagliata. Si tratta di una ricorrenza significativa per l`intero Paese, per i cittadini e per i lavoratori. Mai come in questo periodo è importante riconoscere il valore dell`unità nazionale e della coesione sociale che questa celebrazione richiama», dicono Graziella Carneri della Filcams, Luigino Pezzuolo della Fisascat e Giovanni Gazzo della Uiltucs. Critico anche ilPd conAndreaFanzago, vicepresidente del consiglio comunale: «Fare festa, solo per quest`anno, su un valore condiviso quale l`Unità d`Italia, non credo che possa creare difficoltà economiche. Di certo, senonlo si riesce a fare, si impoverirà il senso comune di nazione in un momento in cuiinvece occorre essere sempre più uniti per affrontare momenti economici difficili». Chiuse le scuole, saranno chiusi anche gliufficipubblici. «Il 17marzo sarà festa nazionale per delibera del governo e del Parlamento. Non c`ènessunballetto, è stata data una parola chiarissima», sottolinea Roberto Formigoni, tentando di chiudere la polemica con la Lega. Il governatore, a chi vorrebbe lavorare al Pirellone, risponde che «uno può fare quello che desidera, però la disposizione di legge prevede che ai dipendenti venga dato il
giorno festivo per rendere più solenni le celebrazioni. Gli uffici della Regione Lombardia saranno chiusi». Il grattacielo Pirelli sarà invece aperto alle visite dei cittadini «così che tutti potranno vedere la città dall`alto, se ci sarà bel tempo». Anche la Pinacoteca diBrera sarà aperta gratuitamente nella notte tra il 16 e il 17 marzo per festeggiare l`Unità d`Italia. L`eccezione rientra nell`ambito dell`iniziativa del ministero per i Beni e le attività culturali, che per festeggiare i 150 anni aprirà gratuitamente alcuni dei più importanti musei statali italiani.


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