Milano città «aperta» I sindacati: sciopero
il Manifesto (04/28/2011)

Primo Maggio last minute: anche a Milano arriva l`ordinanza comunale che permette «in deroga» di tenere i negozi aperti. E anche a Milano i sindacati del commercio annunciano lo sciopero. «Quella di tenere aperti i negozi è una decisione presa senza neppure consultarci - racconta Graziella Carnieri (Filcams Cgil) - dopo che al consueto tavolo di novembre per decidere le aperture straordinarie eravamo tutti d`accordo, compresi Confcommercio e Federdistribuzione, di saltare l`apertura di domenica primo maggio proprio perché concomitante con la festa dei lavoratori». Dunque la deroga, in una città dove i negozi del centro la domenica sono sempre aperti, è una mossa
L`ordinanza dei politica. Decisa nel pieno della campagna elettorasindaco Letizia le. E corroborata dall`ofMoratti.
Cgil Clsl fensiva lanciata dal Corsera contro la Cgil, accusata e Uii: «Pronti alla in estrema sintesi di conservatorismo
culturale. mobilitazione» A riprova, la ricandidata sindaco Letizia Moratti attacca: «Se questa è la libertà della sinistra, non siamo messi bene. Firenze, Torino, Venezia e Genova hanno applicato la stessa nostra volontà. Non capisco perché in queste città questo messaggio è passato senza problemi, mentre qui a Milano addirittura si minacciano scioperi». Bugia, visto quanto sta accadendo nel capoluogo e nelle altre «città aperte» toscane, dove Filcams, Fisascat e Uiltucs ribadiscono lo stop, e strappano il velo delle ipocrisie: «A Firenze, proprio per la sua vocazione turistica, già da tempo si apre 52 domeniche su 52. Quello che chiedevamo era la salvaguardia delle `date inderogabili` della legge regionale, e neanche tutte: i gennaio, 25 aprile, l maggio, 25 e 26 dicembre, solo cinque su otto». Ma i commercianti hanno detto no, e così oggi il sindaco Renzi permette le aperture 362 giorni su 365. Stop solo a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Anche per questo domani la Filcams chiude sull`Arno la sua campagna nazionale «La festa non si vende». Con il sostegno dei pensionati dello Spi Cgil: «Chi si sente innovativo sostenendo che il Primo Maggio è un giorno come gli altri - osserva Carla Cantone - non è moderno. È solo un opportunista senza memoria, che vuole riportarci indietro in un tempo che pensavamo non dovesse ripresentarsi». Ma a volte ritornano.


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