Documento conclusivo - Conferenza di Organizzazione - Orvieto 16-17 Maggio 1994

Documento conclusivo - Conferenza di Organizzazione - Orvieto 16-17 Maggio 1994

    FILCAMS-Cgil
    Federazione lavoratori commercio turismo servizi

    CONFERENZA di ORGANIZZAZIONE

    Orvieto 16 e 17 maggio 1994




    Le elezioni hanno determinato un quadro politico che riserva alla Cgil un ruolo di straordinario rilievo.

    Il sindacato confederale, la Cgil e la Filcams in particolare non possono assumere atteggiamenti neutrali o attendisti in un momento in cui nel Paese rischiano di tornare in auge ideologie sconfitte dalla storia.

    La solidarietà sociale è il primo banco di prova su cui il sindacato impegnerà e incalzerà il nuovo governo pretendendo da esso la difesa dello stato sociale attraverso il potenziamento della istruzione pubblica, la piena attuazione della riforma sanitaria, al salvaguardia della previdenza pubblica, lo sviluppo e ampliamento dei diritti della persona contro ogni discriminazione razziale, religiosa, fisica o di orientamento sessuale e la difesa della legge 194 a tutela del principio di autodeterminazione della donna.

    La lotta per l'occupazione è il terreno unificante per una pratica concreta della solidarietà tra lavoratori occupati e non e contro ogni ipotesi di precarizzazione diffusa, lavoro nero, sottosalario o nuove gabbie salariali.

    Resta infatti nella sua interezza storica la questione meridionale come questione fondamentale dell'intera comunità nazionale con particolare riferimento al dramma della disoccupazione e all'intreccio tra criminalità e affari anche nel settore del terziario.

    Per la Filcams tali ambiziosi obiettivi possono essere realisticamente perseguiti solo in un ambito di grande rilancio dell'unità sindacale, attraverso la ricerca di intese con Fisascat e Uiltucs e, soprattutto, rendendo i lavoratori protagonisti di questa stagione attraverso la generalizzazione delle rappresentanze sindacali unitarie e la realizzazione e la piena realizzazione della democrazie di mandato attraverso regole certe e sancite.

    Il rinnovo dei nostri contratti relativi alle piattaforme già presentate del terziario o del turismo nonché a quelle di prossima presentazione delle imprese di pulizia e guardie giurate si presenta irto di difficoltà e rischi non riconducibili unicamente alla particolare congiuntura economica e politica.

    Emerge una forte dialettica nel mondo padronale del terziario che pone in discussione la tradizione e totalizzante rappresentatività della Confcommercio relativamente al terziario e al turismo.

    Tale quadro deve essere valutato con estrema attenzione al fine di non bloccare i rinnovi contrattuali subordinati agli equilibri di rappresentanza tra controparti tradizionali e nuove.

    La Filcams riconferma così la propria scelta per tavoli unici di trattativa che riunendo l'insieme degli attori sociali salvaguardi l'unicità degli attuali corpi contrattuali e ne faciliti l'estensione erga omnes.

    La situazione in atto evidenzia, se ancora ve ne fosse bisogno, la specificità del terziario, specificità che non ci pare di cogliere nel tiepido interesse che la Cgil appare riservare ai nostri rinnovi contrattuali in atto.

    Assume quindi grande rilevanza la definizione anche da parte dell'insieme della Cgil di percorsi concreti circa la progettazione della Federazione del Terziario, senza che ciò possa produrre né ulteriori frantumazioni né accorpamenti forzati o artificiosi che vivano già nella realtà del terziario privato.

    In assonanza con quanto previsto dalla relazione introduttiva e con gli interventi svolti, gli assetti delle strutture vanno adeguati e modellati alla luce delle riforme istituzionali e agli assetti contrattuali, così come definiti nelle specifiche titolarità e competenze nell'accordo interconfederale di luglio '93.

    In questo quadro si riconferma l'impostazione organizzativa che identifica nei tre livelli (nazionale - regionale - territoriale) la direzione e il coordinamento politico della nostra federazione.

    In particolare, per quanto concerne il livello regionale, esso dovrà assumere una connotazione di assetto flessibile in grado di rispondere alle specifiche realtà politico-organizzative-contrattuali.

    Spetterà alle singole regioni, in raccordo con al federazione nazionale e le confederazioni regionali, determinare il proprio assetto all'interno delle seguenti opzioni:

    a) istanza congressuale di I° e II° grado

    b) intreccio o raccordo con il comprensorio più rappresentativo sotto il profilo politico-organizzativo

    c) coordinamento politico sindacale organizzativo senza valenza di istanza congressuale.

    Inoltre, la Conferenza di organizzazione impegna il CD della Federazione nazionale a ricercare soluzioni che permettano la costituzione della Direzione nazionale, così come prevista dallo statuto, e la creazione del coordinamento nazionale organizzativo.

    La rappresentanza e la rappresentatività dovranno misurarsi nella concretizzazione in tempi brevi delle RSU e dei Comitati degli iscritti, nonché consolidando e incrementando il tesseramento in tutte le articolazioni che compongono il mondo del lavoro terziario.

    La vicenda delle RSU aveva rappresentato fino a dicembre '93 un punto alto nella elaborazione unitaria.

    Il nuovo accordo raggiunto con Fisascat e Uiltucs per il regolamento attuativo delle RSU rappresenta una mediazione sicuramente necessaria, anche se faticosa per la nostra organizzazione.

    La presa di posizione della segreteria confederale unitaria ha accelerato tale soluzione che ora va però concretizzata celermente nei luoghi di lavoro e indipendentemente dallo stesso negoziato in corso con le controparti padronali.

    Considerando la peculiarità della nostra categoria dovranno essere costituiti Comitati degli iscritti in aziende superiori ai 30 iscritti, e, al di sotto di tale soglia, vanno previsti aggregati di settori o di area territoriale o di aziende dimensionate in strutture decentrate, valorizzando altresì forme di volontariato specifiche di categorie professionali.

    Inoltre, la Conferenza di organizzazione dà mandato al CD affinché valorizzi le esperienze positive attuate e perché individui gli strumenti organizzativi utili, finalizzati al reinsediamenti della Filcams nei settori del polverizzato, del precario e dei nuovi soggetti settoriali e professionali.

    Gli Uffici vertenze e i servizi che vengono erogati ai lavoratori assumono una importanza strategica rilevante per la nostra categoria.

    Si ribadisce la valenza della gestione diretta degli Uffici vertenze come momento di tutela dei diritti individuali, monitoraggio dei settori del polverizzato nonché veicolo fondamentale del tesseramento.

    A tale scopo si identificano le seguenti priorità:

    1) confronto di merito con le istanze confederali

    2) costituzione di un coordinamento nazionale con funzioni anche di servizio ai territori.

    3) i regolamenti attuativi conseguenti saranno raccordati con quelli in essere nelle singole Camere del Lavoro Territoriali.

    Risorse finanziarie:

    si ribadiscono le seguenti indicazioni partendo dall'obiettivo già dichiarato di raggiungere i 250 mila iscritti nel 1996:

    1) conferma della ripartizione 75% - 25% tra categoria e confederazione

    2) raggiungimento dell'1% della contribuzione tramite delega in tutti i settori o forme equivalenti e corrispettive

    3) raggiungimento della canalizzazione delle risorse in tutto il territorio nazionale entro il 1995

    4) riconferma dei progetti finalizzati, le cui priorità per accedere ai finanziamenti dovranno essere definite dal CD nazionale

    5) le attuali quote di servizio, evidenziate specificamente per provenienza nei bilanci, dovranno progressivamente e comunque nella vigenza del CCNL attualmente in discussione, esser trasformate in risorse finanziariamente destinate ad attività di servizio per i lavoratori, positivamente accertate attraverso delega propositiva.
    In alternativa si devono perseguire soluzioni che prevedano il diritto alla revoca dell'attuale sistema da parte del singolo lavoratore.
    In questo quadro e in applicazione di quanto previsto dallo statuto, il CD dovrà eleggere gli ispettori che dovranno intervenire per rimuovere le quote di servizio anomale esistenti nei vari territori.

    6) in merito alle quote di riparto destinate alla attività dei Comitati degli iscritti (3%) dovranno essere reperite dal gettito lordo della quota tessera.
    La Filcams a livello territoriale dovrà predisporre un fondo specifico da utilizzare al finanziamento delle iniziative dei Comitati degli iscritti medesimi.

    Premesso che la caratteristica che assume la contrattazione nei nostri settori necessita di un salto qualitativo, sia in merito alla formazione in tutte le sue articolazioni sia nella informazione compiuta, capillare e immediata in termini diffusi, si confermano le scelte delineate dalla relazione e si impegnano tutte le strutture in tale direzione.

    Per ciò che concerne la formazione, la Filcams si impegna a realizzare un seminario specifico sulle pari opportunità e azioni positive.


Filcams CGIL Nazionale Via Leopoldo Serra,31 00153 Roma
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