EMENDAMENTI FILCAMS APPROVATI alla CONFERENZA di ORGANIZZAZIONE - Lido di Venezia 14/16 maggio 08

EMENDAMENTI FILCAMS APPROVATI alla CONFERENZA di ORGANIZZAZIONE - Lido di Venezia 14/16 maggio 08

EMENDAMENTI FILCAMS CGIL
APPROVATI NELLA CONFERENZA DI ORGANIZZAZIONE
VENEZIA 14-16 MAGGIO 2008

CAP. 2 TERRITORIO

Struttura regionale di categoria
Emendamento 1
Riga 98 dopo “contrattuale” aggiungere

“di indirizzo politico, di presidio della bilateralità e supporto organizzativo dei territori, tutto ciò anche in ragione dei nuovi poteri e competenze trasferite dallo Stato alle regioni successivamente alla riforma del titolo V della Costituzione e dei nuovi spazi di intervento assegnati dalla riforma alle parti sociali”.

Emendamento 2
Riga 101 dopo “ vertenzialità regionale “ aggiungere:

“evitando duplicazioni, appesantimenti burocratici per favorire un reale decentramento delle risorse destinate al territorio”.

Aree metropolitane
Emendamento 3
Alla riga 107, dopo “rappresentanza” aggiungere:

“ricercando un migliore equilibrio di ruoli compiti e funzioni tra le Aree Metropolitane e le strutture regionali Confederali”.

CAP. 3 DEMOCRAZIA E REGOLE

Rinnovamento e regole:
Emendamento 4
A riga 177 sostituire il punto g con:

“evitare di assegnare funzioni di direzione politica a tutti i livelli, nazionale e territoriali, confederali e di categoria ai compagni ed alle compagne al raggiungimento dei 40 anni di anzianità contributiva, e comunque, della pensione di vecchiaia, favorendo l’impegno individuale volontario; ciò allo scopo di realizzare in concreto il rinnovamento del gruppo dirigenti”.

Pag. 6 Risorse

Emendamento 5
Alla riga 204 dopo “impostazione” aggiungere:

“ed anche in ragione delle differenti necessità conseguenti alle specificità dei territori e delle categorie”.

Emendamento 6
Alla riga 208 dopo “progetto politico organizzativo” aggiungere:

“Le deliberazioni dovranno tenere conto della crescente differenza della rappresentanza tra categorie e dei conseguenti effetti economici riscontrabili sul valore delle quote tessera per effetto dell’incidenza delle diverse tipologie di rapporto di lavoro (PT, lavoratori atipici) presenti in alcuni settori”.

Emendamento 7
Da riga 213 a riga 218: sostituire da “ a tal fine…..fino a reinsediamento” con:

“la Commissione nazionale sul fondo di reinsediamento deve poter decidere tempestivamente il finanziamento dei progetti verificandone gli obiettivi ed i risultati in stretto rapporto con le strutture che cofinanziano il fondo ed i singoli progetti; annualmente la Commissione Nazionale produrrà una rendicontazione del fondo”

Emendamento 8
Dopo riga 221 aggiungere:

“Gli Enti Bilaterali devono essere ricondotti alla pura funzione mutualistica e solidale o di elaborazione dei dati, essi non hanno funzione contrattuale, di certificazione sul mercato di lavoro, le attività degli Enti Bilaterali devono essere separate da quelle dell’Organizzazione, attraverso specifiche forme di incompatibilità”

Emendamento 9
Dopo riga 228 aggiungere:
  • “l’individuazione di un sistema, da verificare periodicamente, di progressività della canalizzazione costruito sull’andamento medio della quota tessera”
  • “una rivisitazione delle attuali % di canalizzazione, sia per quanto attiene le strutture superiori verticali che orizzontali, che siano comprensive del costo della tessera, realizzando l’obiettivo
    di almeno il 75% alla categoria con un maggiore equilibrio verso il territorio comprensoriale”
  • “maggiore trasparenza e semplificazione tra le quote di solidarietà e il costo dei servizi generali, nel rispetto delle specificità organizzative delle singole categorie rispetto alla polverizzazione
    dei posti di lavoro”
  • “rafforzamento delle norme statuarie in caso di violazione delle regole sull’utilizzo e canalizzazione delle risorse”

Emendamento 10
Dopo riga 241 aggiungere:
  • “la tessera va consegnata a tutti gli iscritti a prescindere dalla durata dell’iscrizione e della quota di contribuzione. Di conseguenza è necessario valutare politicamente una diversificazione
    del costo della tessera”;
  • “maggiore trasparenza e semplificazione tra le quote di solidarietà ed il costo dei servizi generali, nel rispetto delle specificità organizzative delle singole categorie rispetto alla
    polverizzazione dei posti di lavoro”.
  • “Introdurre norme statutarie e regolamentari che prevedano certezza di sanzioni nei confronti dei dirigenti che violano le regole sull’utilizzo e la canalizzazione delle risorse”.


CAP. 4 I GIOVANI, IL NOSTRO FUTURO

Emendamento 11
Sostituire il titolo con

LE GIOVANI ED I GIOVANI, IL NOSTRO FUTURO

Emendamento 12
Alla riga 89 dopo “che assuma alcune prime decisioni” aggiungere:

“Promuovere come obiettivo vincolante e temporalmente definito la presenza dei giovani a tutti i livelli confederali e categoriali dell’organizzazione, a partire dai Comitati degli iscritti ed RSU, garantendo la rappresentanza di genere ed il pluralismo politico. Ciò al fine di ridurre lo iato generazionale fra la composizione effettiva del mondo del lavoro e la platea degli iscritti, e fra questa ed i quadri dirigenti.
A questo scopo la conferenza di organizzazione ritiene necessario che si definiscano tappe intermedie di verifica sul processo di ricambio generazionale dell’organizzazione”.

Emendamenti 13
Sostituire dal rigo 90 al rigo 91 da “costruire programmi…fino a delegati” con:

“rendere obbligatori percorsi formativi finalizzati alla preparazione dei giovani quadri e delegati in ingresso”.

Emendamento 14
Dal rigo 106 fino al rigo 111 sostituire “darsi il vincolo politico…fino a …le più alte responsabilità” con:

“Nella politica di rinnovamento dei quadri deve essere assunto un orientamento generalizzato affinché si possano creare le condizioni per l’ingresso di giovani, a partire dagli under 35, nelle segreterie di categoria e confederali privilegiando la provenienza dai posti di lavoro e garantendo la rappresentanza di genere e di pluralismo politico”.


CAP. 5 LE NOSTRE RAPPRESENTANZE

RLS-RSA ecc
Emendamento 15
Dopo la riga 203 aggiungere:

“Quanto sopra nel rispetto della titolarità contrattuale di ciascuna categoria ed una forte direzione politica confederale”.

Pag. 10: Trasformazione e possibili accorpamenti.

Emendamento 16
Punto d) Riga 319 da cancellare:

“o meglio ancora di filiera” ed eliminare parentesi.

Emendamento 17
Da riga 350 a riga 353 sostituire dopo punto i) da “I processi di accorpamento fino a lavoratrici” con:

“I processi di privatizzazione-liberalizzazione, delocalizzazione-internalizzazione che hanno profondamente trasformato il mercato della produzione di beni e servizi impongono un’attenta riflessione sui confini contrattuali, sul ruolo e la funzione della contrattazione nel territorio e nei luoghi di lavoro, sulla tutela e rappresentanza degli interessi dei lavoratori

I punti da considerare comuni e di partenza per tutti dovrebbero essere:
  • riconfermare, senza eccezione alcuna, che il sindacato di categoria che ha la titolarità
    contrattuale per il contratto collettivo nazionale e, di conseguenza, la titolarità per il secondo livello, coincide con il sindacato che ha la titolarità organizzativa;
  • escludere nuovi contenitori contrattuali che oltre a contraddire l’orientamento volto alla semplificazione contrattuale rappresentano un dumping negativo per i lavoratori;
  • contrastare la prassi, purtroppo in atto anche sotto la spinta della controparti, di allungare a dismisura le sfere di applicazione dei contratti introducendo settori di pertinenza storica di altri contratti;
  • realizzare confronti bilaterali tra le categorie e la Confederazione per la pratica realizzazione di quanto indicato nei tre punti precedenti:

Si ritiene necessario:
  • in relazione ai processi di esternalizzazione e/o terziarizzazione,garantire, oltre alla contrattazione del processo in se, il mantenimento del contratto di lavoro precedente qualora favorevole ed in ogni caso le condizioni di miglior favore e ciò, in termini di condizione collettiva;
  • rispetto alla re-internalizzazione delle attività primarie precedentemente esternalizzate perseguire la salvaguardia occupazionale, delle condizioni di miglior favore – contratto collettivo più favorevole al lavoratore – ed i livelli professionali;
  • evitare orientamenti genericamente impostati su una ricomposizione di filiera tra attività produttive e di servizio complementari, strumentali o di supporto che avrebbe come unico effetto verosimile la generazione di aspettative irrealizzate,
  • orientare in occasione delle esternalizzazioni la scelta degli appalti e/o concessioni di un complesso di servizi - facility management – privilegiando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in luogo della gara al massimo ribasso favorendo, in tal modo, il riferimento ad un contratto unico degli appalti di servizi pubblici e privati;
  • organizzare la rappresentanza dei lavoratori attraverso il coinvolgimento delle categorie della Committenza e degli appalti realizzando un positivo intreccio tra le RSA/RSU delle stesse categorie”.

CAP. 10 SISTEMA SERVIZI

Emendamento 18
Dopo riga 120 aggiungere:

Le categorie devono poter essere interfaccia diretta delle lavoratrici e dei lavoratori sui temi contrattuali e normativi la cui titolarità è delle categorie medesime, allo scopo di offrire servizi ed informazioni puntuali e coerenti con le scelte contrattuali.
L’intreccio tra vertenza individuale e ruolo delle categorie rappresenta una condizione essenziale per una politica organizzativa funzionale alle esigenze dei singoli lavoratori e della stessa confederazione.
Considerato che l’assorbimento degli uffici vertenze da parte degli uffici confederali ha prodotto in prevalenza risultati insoddisfacenti, occorre ricercate soluzioni diverse ed in ogni caso d’intesa tra categorie e livelli confederali anche in relazione alle dimensioni delle singole strutture:

PICCOLE DIMENSIONI: fermo restando quanto sopra detto sul rapporto lavoratori/trici categoria spetta a quest’ultima la decisione di individuare contenuti e modalità del coinvolgimento dell’ufficio vertenze;

MEDIO-GRANDI DIMENSIONE, in queste realtà, l’esperienza diretta da parte di alcune categorie della gestione delle vertenze ove esiste, va confermata attraverso una presenza visibile e dedicata di risorse delle categorie nelle realtà in cui le attività vertenziali accentrate.

Quanto sopra per affermare e rendere esigibili le condizioni politiche con le quali le categorie hanno convenuto con la Confederazione, negli anni scorsi, la costituzione degli uffici vertenze confederali:

Esse riguardano due aspetti principali:
  • il primo è di natura politico-contrattuale: data la composizione strutturale delle imprese dei nostri settori, l’attività vertenziale individuale non essendo un aspetto marginale dell’azione sindacale, rappresenta un osservatorio indispensabile per la categoria per calibrare la contrattazione collettiva e la verifica della sua applicazione. Essa rappresenta, inoltre, uno dei veicoli per il proselitismo e l’organizzazione di nuove imprese: Da ciò ne deriva che il rapporto tra Categoria ed Ufficio Vertenza, per le vertenze di competenza della categoria non può che essere strettissimo. La stessa direzione politica della vertenza individuale deve essere deve essere della Categoria;
  • il secondo aspetto è quello squisitamente organizzativo: il tesseramento realizzato con la vertenzialità individuale di pertinenza della categoria e, di conseguenza, la destinazione delle risorse economiche ne derivano devono essere oggetto di intese tra Categoria e Confederazione”.


CAP. 11 ENTI E ASSOCIAZIONI COLLATERALI

Emendamento 19
Dopo la riga 62 aggiungere
    “valorizzando anche le esperienze maturate negli ultimi anni delle categorie e/o di singoli territori”.all’interno”.

      APPROVATI ALL’ UNANIMITA’


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